venerdì 11 novembre 2016

STUDI LOVECRAFTIANI 14


In attesa del nuovo numero 15 di STUDI LOVECRAFTIANI, in uscita a dicembre, segnaliamo che il n. 14 è disponibile già da qualche mese sul nostro store on-line di Lulu.com.



Il n. 14 spicca per la splendida copertina di Matteo Bocci e si presenta ricco come sempre di saggi e articoli sul mondo dello scrittore di Providence; contiene saggi che riguardano HPL e l’orrore cosmico, August Derleth (editore e corrispondente di Lovecraft), i simbolismi del racconto “Celephais”, L’inconscio collettivo nell’opera di HPL, Lovecraft a teatro, ecc. 
Inoltre è inclusa una vera primizia: il racconto “Il Sortilegio di Aphlar”, una revisione di Lovecraft per conto di Duane W. Rimel rimasta inedita in Italia e tradotta qui per la prima volta.


Una recensione approfondita, di Cesare Buttaboni, è possibile leggerla qui:




Il numero ha 126 pp., costa 13 euro (+ spese di spedizione) e può essere ordinato qui:


sabato 28 febbraio 2015

CLIQUOT: CLASSICI DEL FANTASTICO RITORNANO IN EDIZIONE DIGITALE

Il logo dell'editore

Segnaliamo con piacere la nascita di una nuova casa editrice specializzata in libri digitali, Cliquot (http://www.cliquot.it/) il cui intento, secondo quanto si legge nella pagina principale del sito, è quello di “puntare al recupero, cioè alla proposta o riproposta nell’era digitale di opere realizzate nel passato e rimaste intrappolate troppo a lungo nella limitatezza del supporto cartaceo.” Una delle prerogative che si prefigge Cliquot, motivo per cui la segnaliamo ai cultori di letteratura di genere, è di riportare alla luce opere weird e fantastiche di autori classici o dimenticati, sia italiani che stranieri.

“Dattiloscritti ritrovati in umide cantine, storie ripescate in polverose riviste, autori con una biografia da ricostruire, opere mai tradotte riportate alla luce. Tutto quanto digitalizzato.”

Già le prime tre uscite, disponibili sui maggiori portali di vendita di eBook, sono delle vere chicche e fanno ben sperare per il futuro della casa editrice, che per marzo ha già annunciato un’antologia imperdibile: La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore di Fritz Leiber, con i racconti inediti in Italia del grande Maestro della letteratura fantastica che fu amico di Lovecraft. Non per nulla una delle guide dietro Cliquot è Federico Cenci, appassionato e studioso di letteratura popolare e di genere, autore tra l’altro anche di un magnifico saggio su Fritz leiber che presto sarà pubblicato (in cartaceo) dalla Dagon Press.
Ma vediamo da vicino quali sono le prime tre uscite di questa interessante casa editrice:

Il ritratto del morto


di Daniele Oberto Marrama
collana Generi n.3
ISBN: 9788894073829
Prezzo ebook : €3,99

Raccolta di racconti del sovrannaturale, anzi “del bizzarro” come recitava il sottotitolo dell’edizione originale. Storie pubblicate per la prima volta nella Domenica del Corriere agli inizi del Novecento, poi raccolte in volume nel 1907.Una galleria dei topoi dell’orrore e del fantastico: dal révenant (“Il ritratto del morto”) alla maledizione (“Il medaglione”), dal vampirismo (“Il Dottor Nero”) alla bilocazione (“Il Natale di Hans Boller”), a casi di follia (“La scoperta del capitano”), di malattia (“Una terribile vigilia”) e di auto-suggestione (“L’uomo dai capelli tinti”), per concludere – quasi a scopo catartico – con una storia a sorpresa (“Ben Haissa”). Otto racconti che in parte attingono dalla tradizione delle storie di fantasmi di Dickens e M.R. James, ma che spesso deviano verso inediti e fantasiosi sentieri e il cui motore più forte è l’italianità delle ambientazioni e la prosa energica e del giornalista napoletano che li ha scritti. Un recupero inestimabile per il filone della letteratura horror italiana.

Con l’introduzione di Gianfranco de Turris e la prefazione all’edizione originale di Matilde Serao.


 Copertina dell'edizione del 1907

Daniele Oberto Marrama (nato a Napoli nel 1874 e morto nel 1912 all’età di soli trentasette anni) è stato una singolare figura di scrittore: avvocato, giornalista (fu redattore de “Il Mattino”), critico d’arte e di teatro, poeta e vivace polemista, dandy e spadaccino, autore di opuscoli anarchici contro la monarchia, si celava anche dietro lo pseudonimo “Puck”, shakespeariano principe dei folletti. Scrisse diversi libri, ma Il ritratto del Morto (1907) è l’unica sua incursione nei territori della letteratura nera e soprannaturale. Oggi questo libro è una vera rarità e risulta introvabile anche per il più accanito dei ricercatori. Dobbiamo quindi essere grati alla Cliquot per questo prezioso ripescaggio che, finalmente, riporta alla luce un testo fondamentale per appassionati e studiosi della letteratura fantastica italiana. Finora risultava accessibile un solo racconto del Marrama, la storia di vampirismo “Il Dottor Nero”, riportato in almeno quattro diverse antologie apparse in Italia negli ultimi 20 anni, tra cui La Notte dei Vampiri (Fanucci, 1987), Storie di Vampiri (Newton Compton, 1994), Vampiriana (Keres Edizioni, 2011) e In Casa con il Vampiro (ViVa Liber Edizioni, 2012). Pubblicato per la prima volta nel 1904 sulle pagine di “La Domenica del Corriere”, questo racconto è considerato un vero classico, che attingendo alla tradizione del romanzo gotico mette in scena un castello scozzese e un vampiro che è legato al suo ritratto, da cui esce a tormentare la moglie di un capitano di marina. Si tratta di una storia soffusa di sensualità sottile e decadente, sospesa a metà strada tra le suggestioni di una Capri solare e quelle della bruma che aleggia attorno ai manieri d’Albione. Per nostra fortuna, anche gli altri racconti di cui è composto il libro riemergono ora dalle tenebre che li hanno avvolti per oltre un secolo!

Le altre due uscite della Cliquot non sono da meno in quanto a valore e lungimiranza, e sono entrambe dedicate a uno degli scrittori più bizzarri e misconosciuti del fantastico italiano, quel Vasco Mariotti che, senza ombra di dubbio, possiamo annoverare tra i precursori e fondatori del “pulp-weird” di matrice italiana.

L’uomo dai piedi di fauno


di Vasco Mariotti
collana Generi n.1
ISBN: 9788894073805
Prezzo ebook : €3,99

Quale mostro può aver compiuto un delitto efferato come quello di via Santa Marta a Torino? Un corpo triturato da braccia possenti, impronte come quelle di un capretto, peli di bestia disseminati sul luogo del delitto.Forse un orango come nella Rue Morgue? Oppure il diavolo in persona? E chi è quella figura misteriosa che si muove nella nebbia come in punta di piedi? Come se avesse i piedi di un fauno? Per Gastone Uliani, italico Sherlock Holmes, è un puro piacere intellettuale risolvere misteri come questi… almeno finché chi rischia la vita non è la sua amata fidanzata.
Prima e più famosa opera di Vasco Mariotti, pubblicata nei Gialli Mondadori nel 1934, con le sue atmosfere da Dottor Jeckyll e Mr Hyde, i suoi scienziati pazzi come nell’Isola del dottor Moreau, i suoi mostri come in Frankenstein, le puntate nell’irrazionale come nella Corte delle streghe e una storia d’amore come nel cinema dei telefoni bianchi degli anni ’30, L’uomo dai piedi di fauno è un giallo dell’eccesso, un pastiche di situazioni e generi, un romanzo che dimostra come pochi altri la vibrante, eterna godibilità della letteratura di genere a cavallo fra le due guerre.

Con la prefazione di Gianfranco de Turris.


La legge di Manu


collana Generi n.2
ISBN: 9788894073812
Prezzo ebook : €3,99

Un’antica maledizione colpisce chi infrange la legge di Manu, il dio indiano della saggezza, e la punizione finale è la morte per mano di Rhundya, “un mostro dai mille corpi e dalle mille malvagità”. E quando la ballerina indiana Henie Heniewale Kho viene ritrovata senza vita in un appartamento di Napoli, c’è chi pensa che il dio abbia compiuto la sua vendetta, benché le indagini del brigadiere Buoncompagni sembrino condurre a soluzioni ben più terrene. Ma il passato che riaffiora dalla misteriosa India dimostrerà al brigadiere che niente è come appare, e che l’ira di un dio può colpire in molti modi diversi.
Romanzo breve scritto negli anni ’50 e rimasto inedito fino a oggi, giallo dai toni gotici che si apre al fantastico e all’irrazionale, secondo quella tipica costruzione dell’intreccio tutta nostrana che ha reso Vasco Mariotti un autore di punta del periodo d’oro del giallo italiano.

Con introduzione del figlio dell’autore Paolo Mariotti.


Vasco Mariotti (1906-1962) è considerato uno dei maestri del romanzo poliziesco "nero", denso di puntate nel sovrannaturale. I due romanzi riproposti da Cliquot sono solo la punta di una produzione letteraria incredibile, che grazie a quest’editore (che ha preannunciato altre opere di Mariotti) sarà ora possibile riscoprire. Sono attesi soprattutto i quattro “romanzi dell’occultismo” che lo scrittore scrisse intorno alla fine degli anni ’40, tutti pubblicati da Nerbini di Firenze, i cui suggestivi titoli la dicono lunga sul contenuto: Il castello dei fantocci viventi, Una morta è tornata, Ombre dell’Aldilà, e Il fantasma della notte Kadir.

Mariotti è stato uno dei pochi autori italiani a cimentarsi con i vari generi popolari che vanno dal giallo alla fantascienza, dall’horror al fantastico, dall’occultismo fino all’avventura di “cappa e spada”. Dei due romanzi riesumati da Cliquot, di cui uno finora inedito, il più interessante ci sembra L’uomo dai piedi di fauno, che prendendo spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Torino negli anni Venti (quindi da una vicenda vera) finisce per sconfinare nei territori del fantastico. Fitta di suspense e di mistero, la vicenda ruota intorno ad alcune morti misteriose provocate da un non meglio identificato mostro: una specie di “fauno” (a causa delle impronte che lascia al suolo) o “uomo-diavolo” su cui indaga un detective che, forse, non solo per un caso, ha tutte le caratteristiche per essere uno Sherlock Holmes italico. Come scrive Gianfranco de Turris nella sua dotta prefazione, “ce n’è abbastanza per parlare di una interessante commistione di poliziesco e fantascienza anni Trenta, con nel bel mezzo la classica figura dello scienziato pazzo (anzi, dello “scienziato infernale” come viene definito nel libro”. Un romanzo, quindi, per cultori del genere, che nessun appassionato dovrebbe lasciarsi sfuggire; un’occasione per scoprire (o riscoprire) l’opera di un grande Maestro del pulp italiano.


Per maggiori informazioni: http://www.cliquot.it/


sabato 21 febbraio 2015

NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA


Segnaliamo volentieri una nuova iniziativa di Massimo Tassi che segna il ritorno di Yorick Fantasy Magazine sulle orme di Lovecraft & Co. …




NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA
Quando il lettore diventa protagonista nelle strade di Providence…


CONTINUA L'AVVENTURA CON HPL - Nella continuità di ricerca su HPL - percorso iniziato da YORICK nel 1987 - viene ora proposta l'iniziativata NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA.

NUOVA RICERCA – L'idea si pone in scia di altre nostre iniziative di valorizzazione dello scrittore di Providence, fra cui i volumi "Lovecraftiana" (a cura di Claudio De Nardi), "Sotto il segno di HPL" (a cura di Gianfranco de Turris) e i Taccuini del Circolo di HPL (a cura di Pietro Guarriello, Massimo Tassi, ecc.).

CONTENUTO - La nuova ricerca vuole promuovere una condivisione del pensiero di HPL come uomo, scrittore e pensatore, rafforzando così ulteriormente la circolarità di esperienze/contatti fra rivista, esperti e lettori. Il percorso si propone di raccoglie in un agile libro gli AFORISMI contenuti nell'epistolario, nella narrativa, nella saggistica di Lovecraft .

COME PARTECIPARE - Sei un appassionato di HPL? Vuoi essere PROTAGONISTA di una ricerca letteraria che equivale a un'avventura nell'inquietante Arkham? Vuoi condividere le tue letture lovecraftiane? Ora è possibile. Come? Ogni appassionato può "adottare" un testo di Lovecraft, concordandolo preventivamente con la redazione di Yorick (yorickfantasy@yahoo.com).
L'appassionato dovrà muoversi alla ricerca di aforismi attraverso la lettura dei testi. Per chiarezza, citiamo qui la definizione di aforisma data dal vocabolario Treccani:" [...] Riassume in brevi sentenze il risultato di precedenti osservazioni o, più genericamente, afferma una verità, una regola o una massima di vita pratica [...]".
Una volta individuato l'aforisma, va segnalato alla redazione. La segnalazione deve riferirisi al testo di un'edizione italiana. E oltre alla parte in questione, è necessario aggiungere altri precisi dati: titolo del racconto, libro/antologia da cui è tratta la citazione, editore, anno di pubblicazione, traduttore. Verranno prese in considerazione solo segnalazioni complete.

OBIETTIVI - Fra gli obiettivi del percorso culturale, la valorizzazione della figura di HPL come scrittore, uomo e pensatore, anche attraverso un invito alla rilettura dei suoi scritti, che ne fanno una figura basilare del weird novecentesco. Ma non solo, vista la sua influenza anche nel terzo millennio su cinema, giochi di ruolo, narrativa, ecc.

IL LETTORE E' PROTAGONISTA - La collaborazione degli appassionati - che per l'occasione affiancheranno gli esperti lovecraftiani -  avrà una traccia concreta nella pubblicazione NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA. Che rimarrà nella memoria. In appendice al libro, ecco infatti una pagina intitolata I LETTORI CHE FECERO L'IMPRESA, che conterrà tutti i nomi di chi si è cimentato in questo gioco letterario dai risvolti culturali.La partecipazione non implica l'obbligo di acquisto (nè il diritto a copie gratuite).

IL CURATORE - Curatore dell'itinerario culturale è Massimo Tassi, direttore di YORICK. Studioso di letteratura popolare di genere, collabora con quotidiani, periodici, editori. Ha tradotto inediti per l'Italia di Robert Howard, il "papà" di Conan, e ha scritto varie introduzioni per la collana Emilio Salgari-L'opera completa (Fabbri). E' fra i fondatori della rivista "Ilcorsaronero".

EDITORE - Il libro sarà realizzato da Yorick, "la piccola weird Tales italiana", pubblicazione fondata nel 1987, che è riferimento per gli appassionati del settore. La rivista ha proposto molti scritti di dei Tre Moschettieri di "Weird Tales" (REH, HPL, CAS) e testi e illustrazioni delle migliori firme del fantastico italiano. L'iniziativa non ha finalità di lucro, ha come obiettivo la divulgazione della letteratura del meraviglioso.



INFO - yorickfantasy@yahoo.com


lunedì 21 aprile 2014

I CAPOLAVORI DE "I RACCONTI DI DRACULA" VOL. 7



E’ uscito il settimo volume de “I Capolavori de I Racconti di Dracula”, dedicato questa volta al grande Red Schneider, le cui opere scritte per la mitica collana sono racchiuse in una atmosfera raffinata, evocativa, inquietante e sottilmente erotica. I tre romanzi che qui riproponiamo sono IL FIUME DI SANGUE, che mette in scena spiritismo, magia e tematiche ultraterrene, L’ALITO FREDDO DEL VAMPIRO, dove cimiteri stregati e creature della notte la fanno da padrone, e TERRORE NEL PLENILUNIO, opera ispirata e imprevedibile sul tema della licantropia.
Ecco come lo scrittore ricordava la particolare genesi dei suoi romanzi:Non ricordo né trame né nulla di tutto quel mio lavoro… era la mia macchinetta Olivetti 22, ammaestrata e indipendente, a scrivere e non io. Ci creda chi vuole. Due o tre ore alla sera… guardando la Lettera 22. Tutto qui. Non ci sono segreti. Non avevo trame complesse e, quando incominciavo, non sapevo affatto che cosa avrei scritto. I personaggi e le storielle venivano fuori per i fatti loro e, in un certo senso, non mi davano confidenza…”
Un altro grande classico della letteratura fantastica italiana riscoperto dal nostro Sergio Bissoli, che come di consueto offre in appendice la sua competente testimonianza sullo scrittore frutto di lunghi anni di inesauribili ricerche.

Red Schneider è il principale degli pseudonimi adottati dallo scrittore Giuseppe Paci (1929, vivente). Altri suoi pseudonimi sono George Wallis, Pericle Vander, Clive E. Cleeve, Benjamin Mannerheim, ecc. E’ stato uno degli autori di punta dell’Editrice romana ERP, con cui ha pubblicato diversi capolavori dell’orrore nell’ormai mitica collana I Racconti di Dracula, prima serie, cioè dal 1959 fino al 1966. Dottore magistrato (ha svolto l’attività di Giudice per 40 anni), Giuseppe Paci ha scritto in totale oltre 100 libri fra gialli e horror. Sposato nel 1956, ha avuto due figli, e oggi vive a Roma. Il suo primo romanzo lo pubblicò con la casa editrice Spero nel 1958, e si intitolava IL COLTELLO NELLA SCHIENA. Era capace di scrivere un libro in 10 giorni, e lo faceva alla sera, dopo il lavoro. L’ultimo romanzo che ha pubblicato è LE PORTE DELL’OMBRA, edito da Guaraldi nel 2004, un romanzo di formazione.

I Capolavori dei Racconti di Dracula
Volume 7: Red Schneider
A cura di Sergio Bissoli
Edizioni Dagon Press, 2014
pp. 342, Euro 19.00


Ordinabile con lo sconto del 10% sul nostro shop on-line di Lulu.com:


domenica 2 marzo 2014

"SULLE ORME DI ALHAZRED": FABIO CALABRESE FA IL BIS!


Cover di Brandon Kawashima
(per gentile concessione)
 Dimensioni senza tempo, lo spazio infinito, gli abissi dimensionali, i demoni e gli orrori stellari… l’Ignoto lovecraftiano ritorna in questa incredibile antologia di racconti di Fabio Calabrese, un veterano del racconto fantastico in Italia che dopo NEL TEMPIO DI BOKRUG (2008), prima raccolta organica dei suoi racconti nella vena “lovecraftiana, torna al genere con dodici nuove e magistrali storie, tutte inedite, che accostano antiche mitologie e incubi contemporanei, terrori sovrannaturali e paure metafisiche, misteri della scienza e strane cosmologie, e vanno a costituire un suggestivo omaggio al perenne fascino delle creazioni di H.P. Lovecraft.

Come speciale appendice è incluso il saggio “La Narrativa del Mistero Cosmico, una sorta di manifesto del “cosmic horror” lovecraftiano in Italia, in cui Calabrese ripercorre mezzo secolo di letteratura “weird” e analizza le opere e gli autori fondamentali del genere.

Il volume è disponibile in due versioni su Lulu.com e su Amazon.it: Su Lulu c’è la versione A5 (copertina sopra) nel classico formato dei “Racconti di Dracula”, mentre su Amazon c’è la speciale versione alternativa “6x9” (copertina sotto) leggermente più grande.


Dettagli di stampa:

Sulle orme di Alhazred. Racconti lovecraftiani
Ed. Dagon Press, 2014
pp. 276, Euro 20,00 (su Lulu.com)
pp. 246, Euro 20,00 (su Amazon.it)


Per l’occasione è stata ristampata in una nuova veste grafica anche la prima antologia di racconti lovecraftiani di Fabio Calabrese, NEL TEMPIO DI BOKRUG E ALTRE STORIE LOVECRAFTIANE, quest’ultima disponibile esclusivamente sullo store di Amazon.it.

Antichi culti obliati, maledizioni ataviche, ere ed universi infiniti, sogni che squarciano gli abissi dello spazio-tempo, divinità blasfeme, biblioteche proibite piene di tomi innominabili. Ed ancora: abomini preumani e templi sperduti in giungle tenebrose, dimore maledette in oscure brughiere o in dirupi inaccessibili, rovine ciclopiche dagli angoli non-euclidei, isole sperdute piene di abomini, pozzi che rigurgitano orrori preumani, cupi esperimenti tesi a scoprire il segreto della preesistenza, dimensioni ulteriori e oscuri baratri dimensionali, droghe portentose e sfere proibite dell’essere… Questi, ed altri ancora, sono i temi dei dodici racconti raccolti in questo libro, per la gran parte inediti, che traendo diretta ispirazione dalle invenzioni di Howard Phillips Lovecraft aggiornano ai nostri tempi la cosiddetta “Mitologia di Cthulhu” e la reinterpretano modellandola con una inedita visione scientifico-filosofica che prende corpo dalle passioni dell’autore.


Dettagli di stampa:

Nel Tempio di Bokrug e altre storie lovecraftiane
Ed. Dagon Press, 2014 (seconda edizione)
pp. 304, Euro 20,00


L'autore: Fabio Calabrese è nato a Trieste il 12 novembre 1952, laureato in filosofia, docente di scuola superiore, coniugato, due figli. Negli anni '70 ha fondato assieme a Giuseppe Lippi, attuale direttore di “Urania”, la rivista amatoriale del fantastico “Il re in giallo”, una delle più apprezzate pubblicazioni di questo genere dell'epoca. Nel 1979 è stato pubblicato all'estero con un saggio sulla fantascienza italiana che è apparso sulla rivista britannica “Foundation” e su quella polacca “Fantaztyka”. Nel 2000 ha dato vita assieme a Roberto Furlani alla webzine “Continuum”. Tra i suoi libri, OCCHI D'ARGENTO, antologia di fantascienza pubblicata dalla Perseo Libri, UOMINI E SAURI, novella di fantascienza pubblicato sempre dalla Perseo (“Futuro Europa” n. 48), le tre antologie pubblicate presso le Edizioni Scudo, INCUBI E PRODIGI, IL RISVEGLIO DELLA SPADA, DENTRO E FUORI DI NOI. Nel 2014 è uscito il suo primo romanzo, un fantasy: LA SPADA DI DUNNLAND, sempre per le Edizioni Scudo.

STORE DI LULU.COM:


venerdì 3 gennaio 2014

UN INEDITO di HPL su STUDI LOVECRAFTIANI 13!

COME preannunciato qualche tempo fa, dopo un “fermo” di riflessione e di riassetto tornano gli STUDI LOVECRAFTIANI, con questo nuovo numero 13 (numero fatidico!) che esce ora e si presenta praticamente raddoppiato nel numero delle pagine, che assommano a ben 242, un vero e proprio libro ricco di articoli, saggi, recensioni e notizie di tutti i generi su HPL e il suo universo fantastico.
     Le novità sono tante, e iniziamo a vedere quali sono. Innanzitutto, c’è stato un restyling della copertina, ma anche i nostalgici della più tradizionale e ormai consolidata grafica saranno accontentati; il numero esce infatti con due diverse cover: una classica, che rispecchia il layout consueto, e l’altra più moderna, con uno stile grafico più innovativo e completamente nuovo.
     Per quanto riguarda i contenuti, anche qui le novità non mancano: l’aumento del numero di pagine ci ha permesso infatti di inserire ben due Tesi di Laurea, e il resto del volume si presenta come di consueto con una ricca messe saggistica, che spazia da intriganti paralleli tra Lovecraft e Gustav Meyrink, al rapporto di Lovecraft con la Fisica, da escursioni all’interno dei giochi lovecraftiani, al cinema, ai libri, ecc.
Oltre a questo, trovano spazio oltre 40 pp. di recensioni, segnalazioni bibliografiche, notizie e presentazioni di tutte le novità editoriali relative a Lovecraft uscite in Italia e nel mondo nell’ultimo biennio. Insomma, un vero numerone “must” sotto tutti i punti di vista, che ogni appassionato di Lovecraft e di letteratura fantastica non deve lasciarsi assolutamente sfuggire…
La vera sorpresa, tuttavia, che da sola vale il prezzo del numero, è l’inclusione di un lungo inedito narrativo dello stesso Lovecraft, Il Pozzo degli Antichi, che siamo riusciti a recuperare solo dopo lunghe e laboriose ricerche e che siamo ora orgogliosi di presentare. Questo pezzo è assolutamente inedito, non è mai stato tradotto prima in Italiano, e non è mai stato stampato professionalmente neppure negli Stati Uniti. In sostanza, è una chicca assoluta e una vera primizia per gli appassionati, e costituisce un documento unico nel campo degli studi lovecraftiani.

Il Pozzo degli Antichi” ha un retroscena curioso e piuttosto weird, e forse per questo era rimasto inedito… fino ad oggi. Vi si narra la storia di un misterioso pozzo avvolto da antiche leggende, che si rivela essere un portale di accesso tra il nostro mondo e il mondo dell’Altrove. Nei suoi pressi si muovono alcuni personaggi bizzarri e tutta una serie di creature soprannaturali (tra cui spiccano dei curiosi e non meglio definiti “non-morti”) che comunque impallidiscono di fronte alla finale manifestazione del terribile Guardiano del Pozzo, una creatura titanica e tentacolare, forse un Grande Antico (Lovecraft scrive “fratello del Grande Cthulhu”) che ben si attaglia al pantheon degli Old Ones dei Miti. Questa oscena e gigantesca mostruosità, che tutto abbatte e schiaccia al suo passaggio (rievocando così l’Orrore di Dunwich), in tutta l’opera di Lovecraft è presente solo in questo inedito.
La vera curiosità, tuttavia, è legata al fatto che questo documento era stato trascritto dal testo originale – vergato a penna nella grafia minuscola e difficile da decifrare di Lovecraft – nientedimeno che da Mark Chapman, l’assassino di John Lennon!
E qui il mistero si infittisce… che cosa c’entra Chapman, un folle e assassino, oggi ancora detenuto nelle prigioni americane, con Lovecraft? Nella presentazione che abbiamo scritto per introdurre questo pazzesco inedito di HPL, saprete tutto…
Ora basti dire che Chapman lavorò alla sua trascrizione e, da quel momento, il tarlo della follia iniziò a corrodere la sua mente... la stessa follia che poi lo portò a compiere il suo gesto estremo, per il quale oggi è tristemente ricordato. Anche per questo “Il Pozzo degli Antichi” si profila, per certi versi, come un testo “maledetto”, sparito per sempre dalla circolazione fino al nostro ritrovamento.

 Una bizzarria, quindi, che getta più di un alone inquietante sul documento, che è stato tradotto dal nostro valido collaboratore Luigi Musolino (il traduttore de I Vermi Conquistatori di Brian Keene e di Parola di Lovecraft )… sarà forse solo per un caso che quest’ultimo, dopo averlo tradotto, ha iniziato a scrivere e a pubblicare lui stesso racconti come “La Madonna Cadavere”, “Nei Loro Templi Oscuri”, “Crustunium la Profondata”, “Lo zio che ammazzava le Bestie”, e tanti altri ancora?… Non lo sappiamo, ma in ogni modo i racconti di Gigi – così come quelli di Lovecraft – ve li raccomandiamo!

Di seguito diamo il sommario completo di STUDI LOVECRAFTIANI 13 e le coordinate per richiederlo:

- “Analisi tematica e diacronica di The Dream-Quest of Unknown Kadath e At the Mountains of Madness”, di Giulio Dello Buono
- “Dalle architetture immaginarie all’architettura dell’alterità: La percezione del mondo nell’opera di H.P. Lovecraft”, di Andrea Becherini e Giacomo Bencistà
- “Lovecraft e l’uovo di dinosauro”, di Renzo Giorgetti
- “Le piante del dottor Cinderella: Motivi paralelli tra Gustav Meyrink e H.P. Lovecraft”, di Umberto Sisia
- “Lovecraft e la Fisica”, di Andrea Zaccaria
- “Carcosa”, di Roberto Negrini
- “Oscuri castelli, cripte e creature mostruose: Lovecraft in Quake”, di Lorenzo Davia
- “La Chiave e l'Abisso: Una lettura junghiana delle opere di Howard Phillips Lovecraft”, di Mauro Pennisi
- “Il Pozzo degli Antichi”, di H.P. Lovecraft
- “Fissa lo sguardo nel rosso occhio del tuo dio! Ovvero: il recalcitrante messia di Rivermouth: Un commento al film Cthulhu”, di Luca Cesare Foffano
- Recensioni, a cura di Pietro Guarriello
- “Ad criticos: La biblioteca del lovecraftiano erudito. Segnalazioni critiche bibliografiche”, a cura di Andrea Bonazzi

- “Segnalazioni in breve. Libri, saggi e articoli sulla stampa relativi a HPL: Uscite 2010-2013”, a cura della redazione.



Studi Lovecraftiani n. 13
(Ed. Dagon Press - 2013)
242 pp., 16,50 Euro

La versione “classica” è ordinabile sul nostro shop on-line di Lulu.com, dove da ora sono disponibili alla richiesta anche i numeri arretrati dall’8 al 12, insieme alla riedizione del n. 1.


Fino al 14 febbraio2014 (compreso) c'è lo sconto del 14% su tutti gli ordini, inserendo il codice AMOR14


La versione “restyling” è ordinabile invece sul sito di Amazon.it:

(Qui sono anche ordinabili i nn. 11 e 12)

Copie della versione “restyling” si possono richiedere inoltre presso la nostra redazione, ma occorrono circa 2-3 settimane per evadere l’ordine.)



Le copie di cortesia ai collaboratori che ce la richiederanno saranno inviate in formato PDF.

mercoledì 9 ottobre 2013

DOUG STEINER NEL VOLUME N. 6 DE I CAPOLAVORI DE "I RACCONTI DI DRACULA”

Si appressano le “ombre” di Halloween, e tornano i “Capolavori de I Racconti di Dracula”… il nuovo volume a cura di Sergio Bissoli è disponibile sullo shop on-line della Dagon Press, e comprende tre nuovi romanzi di uno degli autori meno prolifici ma più originali dell’intera serie:

DOUG STEINER era uno degli pseudonimi con cui lo scrittore italiano Sveno Tozzi (1923-1999)  firmava i suoi romanzi horror, gialli e di fantascienza, e con questo nome sono stati pubblicati i suoi lavori nella collana de “I Racconti di Dracula”. Sono opere originali e imprevedibili, che lo rendono un autore unico all’interno della serie per la quale, purtroppo, firmò solo cinque opere, che sono FEMMINE DELL’AL DI LÀ, LA FEMMINA DELL’HOMUNCOLUS, L’AMANTE DEL LOCULO TRE, IL LUPO DEL CASTELLO, e IL CERVELLO CHE CAMMINA. Quest’ultimo è in realtà un romanzo di fantascienza, per cui in questo sesto volume della collana riproponiamo i primi tre titoli, che sono quelli più decisamente orrorifici, storie uniche, deliziosamente squilibrate verso un bizzarro soprannaturale. Quello che vi aspetta, in queste trame misteriose e mai banali, è una parata di luoghi suggestivi e "maledetti", un clima onirico e surreale, femmes fatales, e un sottofondo macabro ed occulto.

In LA FEMMINA DELL’HOMUNCOLUS l’Autore presenta una storia mostruosa, densa di interrogativi, ispirata in parte a “La Mandragora” di H.H. Ewers; ma qui la creatura è molto più oscena, crudele e perversa, e sogna di porre in atto desideri turpi e scellerati sulle femmine umane…


FEMMINE DELL’ALDILÁ è il resoconto di una serie di sedute spiritiche tenute in una cittadina americana negli anni 50, e della vicenda pazzesca che ne è seguita. Storia di spiritismo originalissima, non priva di una certa ironia.


L’AMANTE DEL LOCULO TRE è un’opera inquietante, ricca di meditazioni sulla magia e sull’Occulto. Parallelo al nostro, esistono altri Universi, con mondi differenti, abitati da esseri differenti: spettri, larve, gusci psichici... Durante il sonno le barriere fra i mondi si assottigliano. E quando qualcuno apre uno spiraglio fra i mondi estranei e il nostro mondo materiale, avvengono fatti inspiegabili e paurosi.

Dough Steiner era un profondo conoscitore di spiritismo, psicologia e metapsichica, e queste sono storie di fantasmi, ma non le solite che siete abituati a leggere… Qui l’autore ci presenta un punto di vista altamente originale di queste interferenze spettrali, le loro origini, le loro azioni nefaste.

I Capolavori dei Racconti di Dracula
Volume 6: Doug Steiner
A cura di Sergio Bissoli
Edizioni Dagon Press, 2013
pp. 310, Euro 19.00

Ordinabile sul nostro shop on-line di Lulu.com:

http://www.lulu.com/spotlight/DagonPress